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SENSUAL SEDUCTION

vivo di passione di emozioni...vivo di una carica di energia chiamata amore...

antonio cifariello

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Erykah Badu Ft. Cammon "love of my life"

 

Snoop Dogg "sensual seduction"

 
June 25

RADIO HOUSE

 
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(ITA)  - Per gli amanti della buona musica per gli amanti della musica house
ogni mercoledi dalle ore 16 alle 18
 
(SPA) - Para los amantes de la buena música para los amantes de la música house
cada miércoles a partir de las horas 16 a los 18
 
(ING) - For the lovers of the good music for the lovers of music house
every Wednesday from hours 16 to the 18

 
cliccate il link qui sotto
 
 
 
 
June 23

SCAMPIA

 

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Scampìa  è un quartiere napoletano di circa 80.000 abitanti di recente costruzione situato nell'estrema periferia nord della città.

Oltre l'80% dei suoi edifici risale al ventennio '70-'90, quando il quartiere fu costituito anche come circoscrizione di Napoli. Alcune realizzazioni edilizie, oggi discusse, furono realizzate in momenti di piena emergenza post-terremoto - le cosiddette zone 167. È uno dei quartieri pìù popolosi della città, nonostante il fatto che il numero di residenti vada visto pesantemente al rialzo per via degli abusivi - che secondo alcune stime raggiungono l'ordine delle migliaia di unità - che hanno occupato i più disparati alloggi, compresi scantinati e ballatoi. Il suo nome è diventato tristemente famoso per essere uno dei quartieri più degradati e problematici della città. Questo degrado si accompagna anche ad una marcata povertà materiale e sociale le cui cause, ancorché recenti, sono profondamente diffuse nella periferia nord di Napoli. Il principale freno allo sviluppo del quartiere è la massiccia presenza della criminalità organizzata: la camorra è fortemente presente nella zona, controllando una notevole mole di lavoro nero, che si manifesta soprattutto col racket ed il traffico di droga, che trova in Scampìa una piazza in cui avviene spaccio anche di grossi quantitativi senza particolari problemi - al punto da essere definita paradiso della droga (infatti detiene il primo posto in Europa per quanto riguarda lo spaccio di droga). Scampìa è nota anche per i suoi problemi legati all'edilizia urbana. Oltre alle cosiddette Vele, si nota la presenza di strade senza illuminazione, caseggiati sprovvisti di servizi e scarsissimi collegamenti pubblici costituiscono una situazione decisamente problematica.

A fronte di queste notevoli difficoltà l'azione degli enti locali è diretta essenzialmente alla lotta alla criminalità e riqualificazione urbana (con l'abbatimento di alcune Vele), ma appare ancora insufficiente.

Ogni anno si svolge qui il Premio Secondigliano (quartiere adiacente a Scampìa) che premia tutte le persone nate in questi due quartieri e non, che si distinguono nei campi artistici come letteratura, teatro e canzone.

Scampia confina a sud con i quartieri Piscinola e Miano, a sud-est col quartiere Secondigliano; ad est col comune di Arzano; a nord coi comuni Casandrino e Melito di Napoli e ad ovest col comune Mugnano di Napoli.

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PROFILATTICI : ISTRUZIONI PER L'USO!

 

Profilattici :Istruzioni per l'uso!

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Sottili o spessi? Lunghi o larghi? Profumati? Lisci o con rilievi? Lubrificati? Ce ne sono così tanti che ormai è diventato difficile scegliere, è inevitabile che il panico la potrebbe fare da padrone di fronte allo scaffale ultra rifornito.

Ormai li trovi ovunque, dalla farmacia al supermercato, dai distributori automatici, disseminati un po’ dappertutto (discoteca, bar, autogrill…) ai sexy-shop.

Attenzione non sempre i profilattici assicurano la protezione che dovrebbero garantire! Per essere sicuri della qualità e sicurezza del condom, che acquistate, verificate che vi sia la presenza del marchio CE, che vi garantisce che il profilattico in questione è stato testato secondo i parametri della Comunità Europea!

Il problema è perciò quale scegliere tra i vari e molteplici condom per garantire ad ognuno un’ottima prestazione e per sentirsi a proprio agio. La taglia va da 107 a 208 millimetri, mentre la larghezza da 51 a 56 millimetri, l’importante è che il preservativo non sia troppo largo, perché rischiate di perderlo durante il coito (con rischi che ben potete immaginare!), invece un profilattico troppo stretto è in pratica quasi impossibile da mettere. Per lo spessore, vi consiglio quelli più sottili che vi permettono di provare sensazioni più intense, mentre quelli più spessi sono più adatti a rapporti (”particolari”) come quello anale, dove è più elevato il rischio di una possibile rottura del preservativo.

Passiamo ora alle caratteristiche “extra” e supplementari: profumati, al sapore di frutta, lisci o stimolanti? Semplice: scegli tu e la tua patner, perché è una questione di… gusto!

Ora una volta che avete acquistato i profilattici è molto importante sapere che un’eventuale cattiva conservazione dei medesimi può comprometterne l’efficienza. Consigli utili: la confezione va tenuta lontano dall’umidità, dalla luce ed in modo particolare dal calore, infatti, il lattice può diventare poroso e non essere, dunque, più sicuro! Non dimenticateveli allora nel cruscotto dell’auto e non conservatelo nel portafoglio (magari per mesi; quando scadono vanno buttati!), perché se avete piegato la confezione c’è il rischio di provocare tagli nel lattice che ne pregiudicano la sicurezza (e che magari voi non vedete!). Buttateli!

Ora una piccola guida pratica all’uso (un ripasso non fa mai male!).

Indossare il profilattico è questione d’esercizio quindi allenatevi e pensate che anche l’atto di infilare il condom può diventare un preliminare ed aumentare l’eccitazione. Apri la confezione con cura, con le mani e mai con i denti, puoi rischiare di danneggiarlo e togli (sempre per questo motivo) anelli ed eventuali oggetti taglianti! Verifica che la parte da srotolare sia all’esterno, poi prendi il preservativo all’estremità (chiusa!) e fai uscire l’aria, dopo questa semplice operazione appoggialo sulla punta del pene e srotolalo fino alla base (attenzione a non formare bolle d’aria!).

Ultimi consigli: infilatevi il preservativo quando siete in erezione e, durante il rapporto, controllate sempre che sia al suo posto, se così non fosse, toglietelo e mettetene uno nuovo! Mai utilizzare un preservativo già usato! Infine, togliere un preservativo non è un’impresa titanica, ma è meglio agire quando l’erezione non è finita e sempre con un fazzoletto di carta.

Un’ultima cosa, ed è la più importante! Usatelo SEMPRE! Sia che siate innamorati, sia che sia un’avventura; usalo sia durante i rapporti anali che durante quelli orali (ci sono preservativi aromatizzati alla frutta!), il profilattico è l’unico metodo che vi protegge dall’AIDS!

 

EURO 2008 : L'AVVENTURA E FINITA

 
 
VIENNA (Austria), 22 giugno 2008 - L'avventura è finita. La Spagna ci batte 4-2 ai rigori e ci caccia dagli Europei. La magia di Berlino svanisce in una notte torrida viennese. Dopo 120' senza gol, sbagliano dal dischetto De Rossi e Di Natale, mentre Buffon illude parando il tiro di Guiza. La Nazionale volta pagina; i campioni del mondo escono di scena.
 
CONFERME - Donadoni schiera il modulo di Zurigo contro la Francia. Ma nel 4-3-1-2 le varianti sono a centrocampo, dove la Nazionale paga l'assenza di Pirlo e Gattuso. Il c.t. corregge con Aquilani dal primo minuto: il romanista a destra, De Rossi al centro e Ambrosini a sinistra. Poi dà ancora fiducia a Perrotta, trequartista alle spalle di Toni e Cassano. Conferma tutto anche Aragones: 4-4-2, con il solito centrocampo a quattro con Iniesta a destra e Senna appena dietro la linea.
 
SPAGNA LANCIATA - Gli azzurri partono alti e accennano al pressing che la Spagna limita subito. A ritmo lento, gli iberici ruminano gioco orizzontalmente, ma danno un'impronta più evidente alla partita. Al 9' Silva si accentra e libera un sinistro deviato e poi bloccato da Buffon. Nulla di trascendentale, ma prova evidente che è la Spagna a tenere in mano le redini del gioco. Dell'Italia il più ispirato appare Cassano. Il blucerchiato nel breve non ha rivali, ma ha poco appoggio, finendo vittima del raddoppio.
 
SOFFRIAMO - Al 18' si vede Torres; imbeccato da Iniesta penetra in area dalla sinistra, ma alza la mira. Sono segnali a cui l'Italia dovrebbe dare peso. Su quel corridoio gli spagnoli godono di libertà: Aquilani è troppo leggero e sente il peso della responsabilità. Al 19' ecco l'Italia. Il cross di Ambrosini dalla sinistra viene girato debolmente di testa da Perrotta; nessun problema per Casillas. Al 23' è ancora Ambrosini a spingere sull'acceleratore, ma sbaglia a scodellare subito per Toni, evidentemente attardato. Al gol si avvicina però la Spagna. Con Villa al 25': punizione tesa in mezzo a una selva di gambe, parata a terra da Buffon.
 
CASSANO CI PROVA - L'Italia sembra uscire dalla gabbia, ma manca l'uomo d'ordine e Perrotta fatica nel suo compito. Va meglio la Spagna che con Silva al 32' impegna ancora Buffon. Ma la cosa bella la fa Cassano al 36' su tocco di Ambrosini; il cross del barese per Toni è perfetto, ma il bomber non salta: occasione gettata al vento. La replica fa paura: al 38' Silva dal limite sfiora il palo alla destra di Buffon. La Spagna gioca meglio. Fatichiamo a centrocampo, dove De Rossi e Ambrosini sono costretti a lavorare per tre, limitando così le sortite sulle fasce di Zambrotta e Grosso.
 
MAGO CHIELLINI - Silva mette subito la firma all'inizio della ripresa, ma Chiellini gli dice di no con una chiusura da marpione. Il ragazzo della Juve fa gli straordinari e deve alzare la voce perché non filtriamo. Al 10' Torres gabba Panucci e mette dentro: ci pensa ancora Chiellini a metterci una pezza. Sembriamo vicini alla capitolazione. Al 13' Camoranesi entra per Perrotta. Ne avevamo bisogno come il pane, ed è proprio lui al 16' a far gridare al gol, evitato da uno strepitoso Casillas con il piede sinistro. La Spagna, con Fabregas e Cazorla (fuori Xavi e Iniesta) fa più possesso palla, ma ci siamo anche noi.
 
PIU' SQUADRA - Camoranesi ha dato ordine ed equilibrio. Al 29' Di Natale rileva Cassano, ma la Spagna torna a comandare. Al 35' Buffon respinge con una violenta punizione di Senna. Al 36' è invece il palo a salvarci, perché a Buffon sfugge la palla sul nuovo bolide del brasiliano. Noi ci proviamo ancora con Toni, ma a Luca mancano centimetri. E al 38' l'impeto dell'inguardabile bomber toglie a Grosso la palla-gol per eccellenza sul cross di Di Natale. Esce Torres ed entra Guiza e gli ultimi minuti sono di furore. Ed è Zambrotta a salvare la patria al 93' anticipando Villa.
 
BRIVIDI - Supplementari ed è subito thrilling, perché al 3' Villa conclude a lato d'un soffio. Ma al 5' per due volte ci avviciniamo al gol: prima Marchena anticipa Toni, poi Di Natale sfiora di testa. E ci mangiamo le mani, perché a conti fatti le occasioni più nitide sono le nostre. Lunghe e disfatte, le squadre si affidano a istinto e passione. Ma tocca anche a Del Piero, dentro per Aquilani al 108'. Loro ci provano di più; Buffon salva su Villa: soffriamo troppo e al 120' Cazorla sciupa a lato il diagonale che consegna la sfida ai rigori. E questa volta la Spagna non fallisce.
 
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SPAGNA-ITALIA 4-2 dopo i calci di rigore (0-0 dts)
 
SPAGNA (4-4-2):
Casillas; Sergio Ramos, Puyol, Marchena, Capdevila; Iniesta (Cazorla dal 14' s.t.), Senna, Xavi (Fabregas dal 14' s.t.), Silva; Villa, Torres (Guiza dal 40' s.t.). C.t. Aragones.
 
ITALIA (4-3-1-2):
Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Aquilani (Del Piero dal 3' s.t.s.), De Rossi, Ambrosini; Perrotta (Camoranesi dal 13' s.t.); Toni, Cassano (Di Natale dal 29' s.t.). All. Donadoni.
 
ARBITRO: Fandel (Germania).
 
NOTE: spettatori 51.178. Serata calda, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Iniesta, Ambrosini per gioco scorretto, Villa per simulazione, Cazorla per proteste. Recuperi 1' p.t., 3' s.t.; 0' p.t.s., 0' s.t.s.
 
 

PER FEDE

 

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"Quando sarai lontana, e penserai a me, forse una lacrima scenderà lungo il tuo viso. Lasciala scorrere sarà la mia carezza per te." 


 

June 21

JACQUES PRE'VERT

La TENDRE ET RISQUÉE FACE De AMORE
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La tendre et risquée face de l'amore
 m'est apparue le soir
 d'un giorno trop le long de
 Peut-être était un archer avec l'arc
 ou peut-être un musicien avec l'harpe
 Je ne me sais plus
 ne sais rien
 Tout ce que je sais
 est qu'il m'a blessé
 peut-être avec une lance des flèches
 peut-être avec chante
 Tout ce que je sais
 est qu'il m'a blessé
 et blessée au coeur et pour la vie
 Brûlante oh brûlante blessée de l'amore.
LilacDreams

NAZIM HIKMET

NAZIM HIKMET
 
(ING)
The six my slavery the six my freedom
 the six my meat that burns
 like the knot meat of the nights of summer
 the six my native land
 you, with the glares greens of your eyes
 you, high and victorious
 six my nostalgia
 to know to you inaccessible
 in the same moment

 in which I seize to you.
 
(ITA)
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
 

STORIA DI UNA RAGAZZA CORAGGIOSA

STORIA DI UNA RAGAZZA CORAGGIOSA

 
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Il 5 novembre 1991 Rita Atria ha 17 anni. Si presenta ai giudici per raccontare la sua storia credendo in questo modo di poter vendicare gli assassini del padre e del fratello uccisi da una faida criminale...
 

“ Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma se ognuno di noi prova a cambiare, forse ce la faremo ”.

Queste sono le parole di Rita, una ragazza siciliana, nata a Partanna, figlia di mafiosi, una giovane donna coraggiosa che ha avuto la forza di ribellarsi alla regola dell’omertà che regge Cosa Nostra.

Il 5 novembre 1991 Rita Atria ha 17 anni. Si presenta ai giudici per raccontare la sua storia credendo in questo modo di poter vendicare gli assassini del padre e del fratello uccisi da una faida criminale.

La sua non è una scelta facile: è la ribellione a generazioni di donne che avevano visto, avevano sentito, ma non hanno mai parlato di un mondo tanto distante e tanto diverso dalla concezione di comune di Stato, ma che per loro era la realtà.

Rita Atria varca la soglia della legalità divenendo così un’”infame”per il mondo a cui appartiene, cosciente che la sua vita cambierà, consapevole che sarà sola, lontana dalla sorella che rifiuta di incontrarla per non essere coinvolta, rifiutata dalla madre.

Quello che la spinge è un sentimento di vendetta che si trasforma in desiderio di giustizia sotto la guida di Paolo Borsellino, lo “zio Paolo” come era solito chiamarlo. Rita aveva visto il sangue di due familiari macchiare il pavimento della sua casa, aveva sofferto, aveva provato la paura che nasce dalla consapevolezza di vedere la propria vita appesa al filo dell’illegalità che governa il paese. Non ci sta, non accetta tanto.

Ai giudici fa i nomi, fornisce riscontri, denuncia, parla anche dei rapporti che sussistono fra il suo ex fidanzato e Cosa Nostra.

Avendo una conoscenza più approfondita del fenomeno mafioso, diviene collaboratore di giustizia, creando in tal modo le premesse per una più adeguata risposta istituzionale al fenomeno stesso.

Nella sua vita l’incontro con il giudice Borsellino è fondamentale: Rita si sente protetta, riesce a vedere le cose in modo diverso, ha finalmente fiducia nello Stato e nelle istituzioni.

Solo con lui Rita riesce ad andare avanti nella ricerca della verità, a non fermarsi innanzi a nessuno. Viene trasferita a Roma sotto falso nome. Vive lì con la cognata Piera Aiello, anche lei collaboratore di giustizia,. E’ costretta a cambiare dimora continuamente, a vivere un’identità che muta sempre, che non è la sua. Raccoglie i suoi pensieri su di un diario, un regalo dello “Zio Paolo”, diario che è il suo testamento spirituale. Il 19 luglio 1992 l’attentato di Via D’Amelio.

Il dolore è troppo forte, Rita stavolta non ce la fa e una settimana dopo questo tragico evento si toglie la vita. Il suo esempio non è stato dimenticato. In Sicilia esistono dei comitati di lotta alla Mafia intitolati a lei, sono stati fatti film e rappresentazioni teatrali in nome di quella ragazza pentita che tuttavia non aveva nulla di cui pentirsi, ma che ha dato un esempio forte alla società civile, sottolineato anche dalla sua giovane età.


 

PABLO NERUDA

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PABLO NERUDA

 

No te quiero sino porque te quiero

  y de quererte a no quererte llego

  y de esperarte cuando no te espero

  pasa mi corazón del frío al fuego.

  Te quiero sólo porque a ti te quiero,

  te odio sin fin, y odiándote te ruego,

  y la medida de mi amor viajero

  es no verte y amarte como un ciego.

  Tal vez consumirá la luz de Enero,

   su rayo cruel, mi corazón entero,

  robándome la llave del sosiego.

  En esta historia sólo yo me muero

  y moriré de amor porque te quiero, 

 porque te queiro, amor, a sangre y  fuego.

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June 17

STORIA TRISTE DI UN ANGELO

 
UN ANGELO INNAMORATO...
 

Questa è una storia triste: a dire la verità non so nemmeno se sia accaduta sul serio, ma se ve la racconto è perché non accada mai più.

Ray era un angelo custode, ed era stato mandato ad una ragazza bellissima di nome Claudia. Come fanno tutti gli angeli custodi, la seguiva in ogni momento della giornata, e aveva proprio un gran lavoro: Claudia infatti era piuttosto distratta, e così Ray le ricordava gli appuntamenti, le indicava quale corriera o quale treno dovesse prendere, faceva in modo che non perdesse il portafoglio o le chiavi di casa o quelle dell'auto, poi quando si metteva al volante era tutta una corsa per evitare guai.

Quando Claudia se ne stava tranquilla a casa a guardare la TV, Ray si sedeva di fronte a lei e si fermava a guardarla, cercando di scacciare i pensieri tristi che, si sa, ogni tanto arrivano a tutti. Quando finalmente andava a dormire, l’angelo si metteva ai piedi del letto finché lei non si addormentava, e sceglieva i più bei sogni che Claudia avrebbe fatto durante la notte. Dopo qualche minuto di sonno era il momento di passare il turno all’angelo di notte, che era una specie di supplente, doveva solo sorvegliare che tutto andasse regolarmente, e se per caso il diavolo riusciva a infilare un incubo nei sogni di Claudia o lei si svegliava di soprassalto, doveva subito chiamare l’angelo titolare, cioè Ray, che era sempre presente anche al risveglio.

Questo è il lavoro normale di ogni angelo che accompagna ciascuno di noi sulla terra, ma poco alla volta, il servizio di Ray cominciò ad assumere un significato diverso...

Poco alla volta si accorse che gli piaceva un mondo fermarsi a guardare la sua Claudia mentre si pettinava, si truccava e si preparava per uscire "È davvero bella!" gli capitava di esclamare, e vi assicuro che tutti gli uomini che la incontravano se ne innamoravano subito. Per contro lei sembrava non interessarsi a nessuno

Col tempo diventava sempre più difficile per Ray abbandonare la ragazza alla fine del turno, e spesso prendeva servizio al mattino con grande anticipo, e restava a guardarla, estasiato, per ore prima che si svegliasse. Pensava a come sarebbe stato bello poter farsi vedere da lei, stringerle la mano, accarezzarle la testa, ma il mondo degli uomini e degli angeli non si possono toccare.

Non era mai successo prima, ma il nostro angelo era davvero innamorato. Si consigliò con gli angeli più esperti, ed essi gli dissero che era pericoloso continuare così, che doveva farsi cambiare persona e magari andare dall’altra parte del mondo, per non rischiare di incontrarla mai più.

Ma Ray non era in grado di vivere lontano dal suo amore: continuava a starle vicino tutto il giorno, e la notte sceglieva per lei bellissimi sogni d’amore e vegliava su di lei rapito dalla sua bellezza.

Gli avevano detto che sono le ali quelle che fanno la differenza tra gli angeli e gli uomini, e quelle ali gli sembravano sempre più grandi e ingombranti, impossibili da sopportare.

"Se ti strappi le ali diventerai come gli uomini -gli avevano detto- ma è un dolore troppo grande da sopportare". Quello che Ray non poteva sopportare più era invece l’impossibilità di dichiarare il suo amore a Claudia. Così un giorno prese la decisione terribile: legò un corda alla finestra del palazzo dove Claudia lavorava, se la annodò attorno alle ali e si lasciò cadere giù... una, due, tre volte... ogni volta un dolore lancinante che quasi lo faceva svenire, ma alla fine quelle odiate ali si staccarono e cadde in strada, uomo tra gli uomini.

Quello che Ray non sapeva però era che le ali degli angeli non sono attaccate alle spalle, ma direttamente al cuore: lo strappo era stato troppo violento, le forze gli venivano meno e capì che gli restavano solo pochi minuti di vita.

Corse in fretta fino all’ufficio di Claudia, lei appena lo vide si alzò sorridendo, come se lo conoscesse da sempre (e in effetti lo aveva visto infinite volte nei sogni più belli che ricordava) fece appena in tempo ad abbracciarla e a sussurrarle: "Ti amo, ti ho sempre amato anche quando non mi vedevi!" e poi chiuse gli occhi tra le braccia di lei. Quei pochi secondi in cui avevano incrociato i loro sguardi erano stati più intensi si una vita intera.

Qui finisce la storia di quell’angelo che incontrò un amore più grande della sua stessa vita, di quel che è successo dopo non si sa nulla, e forse non è questa la fine di tutto...

Quel che sappiamo con certezza è che tutti noi abbiamo un angelo che ci accompagna e che ci vuole bene senza farsi vedere, che ci ama così, semplicemente... da lontano.

 

NAPOLI ANTICA

 
Napoli Antica
 
 
Bar+1880Burattini+1880Ciabattino+1885Funicolare+1895
Impagliatori+1870Napoli+-+1896Venditrice+di+uova+1885Napoli+-+1895
Pastai+1890Pescatori+1900Suonatori+1880Napoli+1895
Giardini+1888Giardini 2+1888
 
Io voglio bene a Napule
pecchè 'o paese mio
è cchiù bello 'e na femmena,
carnale e simpatia.
E voglio bene a te
ca si napulitana
pecchè si comm'a me
cu tanto 'e core 'mmano.
Saje scrivere, saje leggere
parole 'e passione;
saje ridere, saje chiagnere
sentenno na canzona.
Napule, tu e io...
simme tre 'nnammurate:
simmo na cosa sola,
gentile e appassiunata.
Nuie simmo 'e figlie 'e Napule,
Vommero, Margellina :
quanno se dice "Napule"
s'annomena 'a riggina!

 

AL CAPONE

 

Al Capone

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Puoi ottenere di più con una parola gentile e una pistola...
che non con una parola gentile soltanto.
 
 
March 21

POESIA

PRENDIMI  L'ANIMA

La tua voce calda e tagliente
comanda i miei istinti elettrizzati
trasportandoli in un turbine di passione
che scuote il mio stupefatto cuore.

I tuoi occhi grandi e curiosi
guardano il mio corpo fremere
e trasmettono alla mia assetata anima
l’eccitazione protagonista della tua voglia di amarmi.

Le tue mani impazienti e decise
frugano ed accarezzano le mie tremanti membra
e portano alle mie aperte e umide labbra
il gusto dolce della tua energia.

Prendi ora la mia anima
e portala con te nel valzer dell’estasi infinita
facendola urlare di piacere immenso
donando a lei la linfa della tua storia.

 

Snoop Dogg Ft. Pharrell "drop it like its hot"

 

Dem Franchise Boyz Ft. JD, Da Brat & Bow Wow

 

Paul Wall Ft. Jermaine Dupri "Im Throwed"

 

Shyne Ft. Barrington Levy "Bad Boyz"

 

Randy Ft. De La Ghetto "Sensacion Del Bloque"

 

Rupee "Tempted To Touch"